L'hanno visto attardarsi in Procura accompagnato da un legale di fiducia. L'ex dirigente comunale Aldo Doria, fortemente voluto dal sindaco Coletta e poi costretto all'allontanamento per una presunta incompatibilità ambientale dopo soli sei mesi di attività in Piazza del Popolo, ha depositato ieri mattina in via Ezio un esposto denuncia contro l'amministrazione comunale. Impossibile sapere di cosa si tratti, ma fin troppo facile intuirlo. Soltanto qualche mese fa, all'indomani del suo allontanamento, Aldo Doria aveva presentato in Comune e per conoscenza al Prefetto un'istanza per ottenere l'accesso agli atti relativi alla gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico, motivo della prima frattura tra il funzionario del Ministero per lo Sviluppo Economico e l'amministrazione Coletta. Cosa era accaduto? Nel corso di una riunione avvenuta il 19 aprile 2017 per illustrare al sindaco gli obiettivi del Peg, Piano economico di gestione, Doria aveva fissato alla data del 31 dicembre 2017 il termine per l'affidamento del servizio di trasporto locale, ma l'amministrazione voleva a tutti i costi anticipare i tempi, forse per non incorrere nell'ennesima proroga del servizio. Di fronte a quella prospettiva, Doria si sarebbe opposto con forza, ritenendo che l'anticipazione del termine non sarebbe stata rispettata e che il mancato conseguimento dell'obiettivo avrebbe costituito una penalizzazione per il suo stato di servizio. Ma le proteste erano cadute nel vuoto, perché il termine era stato modificato dalla Giunta il giorno successivo e anticipato alla data del 30 giugno 2017.