Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di un familiare di Luca Palli, l'uomo ucciso a colpi di pistola martedì in via Mazzini ad Aprilia. 

"La tragedia che ha colpito la nostra famiglia e tutti coloro - tantissimi - che a Luca volevano bene, è devastante. Allo stesso tempo la perdita di un familiare, di un amico, di un compagno, di un fratello, sta significando per noi anche l'aver scoperto delle miserie umane spaventose. In pochi hanno veramente compreso il senso che nel Vangelo si legge a Giovanni: 8,3. e cioè il famoso "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Vi chiediamo rispetto per il nostro enorme dolore, quel rispetto che Luca in vita non ha mai fatto mancare a nessuno, poichè nella durezza apparente dei suoi modi egli era un uomo buono e rispettoso oltre che estremamente generoso. Quindi, oltre a chiedervi rispetto per il nostro dolore e a evitare inutili considerazioni e chiacchiere da bar, vi chiediamo di tenere calmi gli animi e lasciare lavorare gli inquirenti. Una richiesta in particolare alla stampa, non è necessario per vendere il proprio prodotto che ci si accanisca con l'utilizzo di termini e di tesi che oltre che fuori luogo sono ancora tutti da verificare. Rimaniamo uomini, rimaniamo umani anche in un momento simile dove la fiducia verso il mondo e il prossimo vacilla."

Fabio Palli