Cambia quasi tutto nella consulenza tecnica che dovrà chiarire se ci sono stati danni da parte del Comune nel rapporto contrattuale con MetroLatina per la costruzione della metro leggera. Il Tribunale di Roma ha infatti riformulato molti dei quesiti originari alla luce della nuova documentazione presentata e su richiesta dell'avvocatura comunale. Questa citazione depositata dalla società Metrolatina a dicembre 2014 ruota attorno ad un risarcimento da 31 milioni di euro e se passa come tale davanti ai giudici del Tribunale delle imprese può incidere in modo nettissimo sul bilancio dell'ente.
Ruoli
Tra le nuove domande dei giudici ce ne sono alcune sul ruolo avuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che approvò la prima tranche di finanziamento su documenti trasmessi dal Comune ma che avevano già una grave lacuna. Mancava infatti l'attestazione della Regione Lazio circa l'erogazione del contributo chilometrico e per i biglietti che sarebbero stati venduti in media ogni anno. Davvero il Ministero non si accorse del gap nei documenti allegati? Una lacuna che comunque era vistosa se è vero, come risulta da altro procedimento penale, che fu la prima cosa ad essere notata dal commissario straordinario Guido Nardone quando nel 2011 gli fu sottoposta l'approvazione della seconda tranche di finanziamento dell'opera. Inoltre: se l'errore fu notato perché il via libera al primo lotto è passato comunque?

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