08.11.2017 - 06:30
Migliaia di pendolari affrontano quotidianamente, in diversi momenti della giornata, l'impari lotta per la ricerca di un posto auto nei pressi della stazione ferroviaria di Latina Scalo. E che si tratti di migliaia di persone lo testimonia il fatto che il megaparcheggio a valle della ferrovia, ed il multipiano a pagamento non bastano da soli, malgrado le centinaia di stalli, a soddisfare la domanda di posti. I pendolari si attrezzano come possono, e dopo aver escogitato un sistema indolore per infilare le auto in fila indiana tagliando a metà, senza intralciare nessuno, i quadrilateri che ospitano i parcheggi a pettine su due lati opposti, si sono visti bocciare l'iniziativa a suon di multe, perché di tanto in tanto i vigili urbani si ricordano di andare a controllare che tutto sia a posto. E trattandosi di vigili urbani, non possiamo chiedere loro di non vedere le auto parcheggiate fuori dagli spazi consentiti. Allora, sempre col solito ingegno, i pendolari hanno compreso che valeva la pena percorrere trecento metri doi strada in più con l'automobile, scavalcare il ponte che divide Latina Scalo dal territorio di Sermoneta e andare a parcheggiare sul lato a monte della ferrovia, da dove è perfino più agevole raggiungere la stazione attraverso il sottopasso.
L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (8 novembre 2017)
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