Il giudice per le indagini preliminari Massimo Lo Mastro, ha disposto il giudizio immediato avanzato dal pm nei confronti di Andrea Tamburrino, 42 anni, difeso dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Dalila Fleming. L'uomo è accusato di essere il responsabile della morte di Giuseppe Langella, l'autotrasportatore con il quale divide la villa di via Giovenale, dove nel dicembre dello scorso anno è avvenuta la tragedia. Per la pubblica accusa le risultanze delle perizie medico legali depositate sono tali ed evidenti da potere slittare l'udienza preliminare davanti al gup ed andare direttamente al processo che sarà celebrato in Corte di d'Assise di Cassino il 16 gennaio. Prima di quella data, secondo i termini previsti dalla legge (trenta giorni) l'imputato potrà chiedere attraverso i propri legali di fiducia di essere giudicato con il giudizio abbreviato oppure procedere col rito ordinario. Nel processo si costituiranno parte lesa i familiari della vittima, la sorella di Langella, e la ex moglie, entrambe assistite dal loro legale di fiducia, l'avvocato Vincenzo Macari. Secondo l'accusa la notte in cui avvenne la tragedia, il 2 dicembre, tra i due scoppiò una violenta lite che sfociò in una colluttazione. Sebbene di corporatura robusta, ebbe la peggio il Langella che cadde a terra ed urtò con la testa contro un battiscopa. Poi il Tamburrino continuò a percuoterlo. Il langella venne trovato alla base delle scale del piano sottostante. I rilievi e gli accertamenti tecnici operati dai carabinieri di Formia nell'immediato e successivamente dai militari del Ris all'interno della casa.