Anche per questo anno scolastico i bambini del plesso di Ceriara non potranno svolgere l'attività di Educazione motoria in un ambiente idoneo e adeguatamente attrezzato. Lo afferma il consigliere comunale di opposizione Luisella Fanelli ("Priverno ci unisce"). Infatti – continua - non risultano profilarsi all'orizzonte interventi o iniziative finalizzate al superamento dei problemi, che impediscono l'utilizzazione della tensostruttura, realizzata dalla passata amministrazione Macci. La criticità maggiore riguarderebbe la mancanza di una pavimentazione a norma di legge, che garantisca l'incolumità dei bambini durante le attività motorie. Il pavimento risulterebbe costituito da una superficie di cemento, che lo rende particolarmente pericoloso. Ulteriori criticità, che rendono impraticabile la struttura, sono legate allo stato di abbandono e di incuria che hanno causato, nel tempo, infiltrazioni e ristagno di acqua piovana, presenza di vegetazione infestante all'interno e lacerazione in più punti del rivestimento della struttura stessa. Il risultato inevitabile è che tutti i bambini della Scuola Primaria di Ceriara sono costretti a svolgere l'attività motoria nel piccolo atrio situato all'ingresso dell'edificio della Scuola dell'Infanzia, condividendo con i più piccoli «poco spazio e tanto disagio». Appare davvero assurdo - sottolinea Luisella Fanelli - che, «dopo aver realizzato il 99% dell'opera, tutto debba essere vanificato per l'incapacità di realizzare il restante 1%». Per questo, raccogliendo le segnalazioni di genitori, docenti e bambini, il consigliere comunale di opposizione ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al consigliere delegato, in cui si chiede cosa stia facendo questa amministrazione per risolvere i problemi, visto che la struttura è sempre più in uno stato di abbandono ed incuria che ha causato, pur non essendo mai stata utilizzata, un pericoloso logoramento, quali tempi siano previsti per la realizzazione dei lavori, quale somma sia stata impegnata e quali gli interventi programmati, alla luce della perizia geologica quale tipo di modifiche siano state previste, in che tempi e quale utilizzo».