«Molti autori sostengono che Zizimo, il principe ottomano Cem (o Gem), terzo figlio del pascià turco Maometto II, morì a Gaeta. Ci sono molti però che indicano come città Velletri, Terracina o Capua». Parte da qui la storia avvincente raccontata da Daniele Iadicicco, presidente dell'Associazione "Terraurunca". Morto il fratello maggiore, Cem si trovò ad affrontare una durissima lotta contro il primo fratello per la successione al trono. Propose più volte al fratello di dividere l'impero ottomano, ma alla fine fu reso prigioniero dai cavalieri, corrotti dal fratello che lo avevano accolto come ospite di riguardo. Il principe fu consegnato prima al Re di Francia, da questo al Papa e infine nelle mani di Carlo VIII. Zizimo però pochi giorni dopo la consegna morì, pare avvelenato. A sostegno dell'ipotesi che il principe Cem sia morto a Gaeta c'è che le città indicate – scrive Iadicicco – sono le classiche tappe dell'Appia compiute da chi da Roma raggiunge Napoli. A tal riguardo allora senz'altro più che Gaeta si tratterebbe di Mola di Gaeta. Un aiuto ulteriore ci arriva da un articolo scientifico dello storico turco Boncuk che oltre a sottolineare la morte prossima a Gaeta ci da ulteriori notizie». «La storia ufficiale ci parla dell'imbarazzo delle corti italiane verso gli ottomani per la scomparsa di Cem. Se da vivo era stato un prezioso ostaggio utile a ricatti e trattative internazionali, da morto il povero Principe era scomodo ed imbarazzante. Ad 86 giorni dal rito funebre, tenuto dai suoi servitori, il corpo restò a Gaeta per circa otto anni. A seguito la salma fu trasportata fino a Lecce e dal Re di Napoli finalmente rimandata in Patria. Oggi la sua tomba è sistemata nella Moschea del Sultano Murad II a Bursia in Turchia».