Cinque persone indagate tra i quali il comandante della polizia locale Luciano Bongiorno e altri due dipendenti comunali per la palazzina in via delle Province. Se non è un terremoto poco ci manca, visto che si tratta della seconda indagine della Procura di Latina che riguarda il Comune di Cisterna. Il pubblico ministero Cristina Pigozzo nei giorni scorsi, ha inviato ai diretti interessati l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Sul registro della Procura sono finiti: Ferruccio Aversa e Mario Pappalardo, rispettivamente progettista-direttore dei lavori e responsabile di una ditta immobilare. Luciano Bongiorno in qualità di dirigente del settore 1, 5 e settore 3; Carlo De Dominicis responsabile dell'Urbanistica e Amerigo Cerilli responsabile per l'Ente del procedimento. La Procura contesta a Pappalardo e Aversa i reati di falsità ideologica in atto pubblico. La storia inizia quando uno dei proprietari degli appartamenti della palazzina, a seguito di accertamenti dell'Asl e dei vigili del fuoco, viene a conoscenza di alcune anomalie rispetto a quanto dichiarato e realizzato nel corso dell'iter edilizio, autorizzato dallo stesso Ente. I problemi sono stati riscontrati nella zona autorimessa e su una delle finestre nell'appartamento identico a quella della figlia del comandante Bongiorno.
Gli atti forniti dal costruttore al termine dei lavori all'ufficio tecnico preposto sarebbero difformi da quanto previsto dalla normativa di settore, attestando di fatto un falso. E la posizione del comandante della Polizia locale, Luciano Bongiorno, sarebbe la più pesante delle cinque persone coinvolte. A lui il pm contesta due reati, concorso formale e abuso d'ufficio. La figlia di Bongiorno risulta come detto proprietaria di uno degli appartamenti della palazzina, un immobile gemello usando un termine del pm, a quello con problemi di agibilità. Per gli inquirenti in quanto membro familiare, Bongiorno doveva astenersi da qualunque azione o provvedimento amministrativo, cosa che invece non è avvenuta come dimostrano i vari atti in materia da lui avallati, in diverse posizioni.
Ai due tecnici invece Carlo De Dominicis e Amerigo Cerilli il magistrato inquirente contesta l'omissione di documenti e provvedimenti al titolare dell'appartamento, dopo le segnalazioni da lui fatte e l'intervento degli organi competenti.
Si tratta del secondo avviso di conclusione di indagini che arriva ai dipendenti e dirigenti del Comune di Cisterna. Lo scorso luglio a finire sotto la lente della Procura fu un funzionario comunale, Giuseppe Bondì, e due tecnici Roberto De Gennaro e Ilaria Cuomo per aver copiato dei progetti di ristrutturazione di palazzo Caetani alla società vincitrice del bando che in un secondo momento aveva rinunciato all'appalto. Gli indagati adesso possono presentare delle memorie difensive o possono chiedere di essere interrogati dal magistrato.
Nell'edizione di domani ulteriori approfondimenti sull'indagine della Procura di Latina.