I sequestri delle piccole imbarcazioni attraccate in maniera abusiva lungo il canale Rio Martino non hanno interessato i pescatori, ma per i professionisti del mare i problemi continuano a sommarsi. Una situazione paradossale visto che, per legge, hanno diritto all'attracco e, al lido di Latina, alternative non ce ne sono. Le forze dell'ordine continuano a monitorare la foce e il primo tratto del corso d'acqua, interessato ai lavori di messa in sicurezza delle sponde per la realizzazione del nuovo porto canale, per garantire il rispetto delle norme, ma i titolari delle licenze professionali per la pesca continuano a pagare gli errori degli amministratori locali che, in passato, non si sono curati delle loro esigenze e non hanno previsto un piano alternativo per tutelare la loro attività. Tantomeno oggi che i pescatori si ritrovano ad essere considerati, ingiustamente, abusivi. I problemi riguardavano l'attracco lungo le coste durante i lavori perché anche la banchina dedicata ai titolari di licenze era interessata all'opera di risanamento. I lavori sono praticamente finiti, ma l'iter burocratico non è ancora concluso ed è vietato l'attracco all'interno di Rio Martino. Per questo i carabinieri forestali giovedì hanno effettuati controlli conclusi col sequestro di due gommoni da diporto.