L'attività di controllo e prevenzione dei reati che sta interessando da mesi il quartiere popolare Nicolosi e la vicina stazione degli autobus ha permesso ieri alla polizia di assicurare alla giustizia uno spacciatore e di farlo in maniera del tutto inaspettata, anche se la circostanza è di quelle ricorrenti. Ennesima testimonianza del fatto che la presenza capillare e attenta sul territorio sia sinonimo di successo.
Mentre le autolinee venivano presidiate quotidianamente dal camper della Questura con due agenti che garantiscono un presidio di legalità e contrasto al degrado, nel primo pomeriggio di ieri una pattuglia della Squadra Volante stava controllando in via Grassi un'auto sospetta in sosta. In quel frangente i poliziotti hanno notato che un uomo in bicicletta, alla loro vista, si era dato improvvisamente alla fuga, pensando probabilmente di essere oggetto delle loro attenzioni.
Dopo quel comportamento inaspettato non si è fatta attendere la reazione degli agenti che si sono messi all'inseguimento del ciclista in via Corridoni, riuscendo a bloccarlo all'incrocio di via Giulio Cesare, la strada che separa appunto il quartiere Nicolosi dalle autolinee e dove, nel frattempo, si erano precipitati appunto i poliziotti in servizio col camper per prestare l'ausilio necessario alla cattura.
La successiva perquisizione ha permesso di scoprire il motivo di quel comportamento: il protagonista del folle tentativo di fuga in bicicletta aveva con sé un paio di involucri, nei quali gli agenti hanno trovato pezzi di hascisc, poco più di venti grammi, pronti per lo spaccio. E non è escluso che, durante le fasi concitate dell'inseguimento, sia riuscito a disfarsi di altre dosi.