Uno spiacevole inconveniente ha complicato, e non poco, il recupero di una salma alcuni giorni fa dopo il dramma consumato in una strada di periferia. Il corpo della vittima è rimasto sull'asfalto per ore, fin quando la polizia è riuscita a trovare un'agenzia funebre disposta al recupero, rimpiazzando il gestore dell'appalto comunale che, in maniera inaspettata, non ha assolto gli obblighi contrattuali.
Dietro questo inconveniente si nascondono vecchi problemi riemersi ora che l'amministrazione comunale sta facendo registrare pesanti ritardi nel pagamento degli onorari. Gli stessi ritardi che, tre anni fa circa, avevano spinto gli storici gestori dell'appalto a mollare, rinunciando alla gara d'appalto successiva. Dal 2015 il recupero e trasporto delle salme, in caso di decesso per incidente, come nei casi in cui il cadavere deve restare a disposizione dell'autorità giudiziaria, viene gestito da una agenzia che finora avevano sempre assicurato la reperibilità ventiquattro ore su ventiquattro, tutti i giorni dell'anno. Con non pochi problemi, appunto, per i tempi di attesa nel pagamento da parte del Comune, a fronte di un impegno gravoso per la società appaltatrice che, al momento del rinnovo dell'appalto, alla fine del biennio, ha partecipato nuovamente all'appalto da sola, senza concorrenza, riuscendo a strappare all'ente locale un aumento della tariffa, passata dai vecchi 300 euro per ciascun intervento agli attuali 400. Problemi ai quali si aggiunge il fatto che il Comune non ha più una camera mortuaria da quando, quella situata nella parte storica del cimitero, è stata dichiarata inutilizzabile. Questo vuol dire che le salme vengono translate presso i locale del Goretti e, quando in ospedale non c'è disponibilità, l'agenzia funebre è costretta a spostarsi in cerca di una soluzione alternativa. In passato è successo persino che il cadavere venisse portato a Terracina. Non era successo mai, però, che l'impresa arrivasse al punto di non presentarsi per il recupero: l'altro giorno aveva inizialmente confermato la disponibilità, salvo poi ripiegare dopo l'ennesimo sollecito perché (si sono giustificati i referenti con la polizia) impegnata in un servizio funebre. Una questione che il Comune dovrà affrontare prima che le cose possano precipitare.