Gianfranco Buttarelli si è dimesso dalla carica di assessore a poche ore dalla notifica dell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta Touchdown. Un gesto di responsabilità, quello che il sindaco Coletta si aspettava, come lui stesso ha poi ribadito, essendo in linea con la tenuta di legalità e trasparenza su cui la squadra civica tiene il punto. Ma per l'ingegnere di Cisterna, che è anche vicepresidente dell'Istituto nazionale di urbanistica, c'è un altro incarico rimasto a galleggiare e al momento poco compatibile a livello di opportunità istituzionale con gli arresti domiciliari e con l'accusa di turbativa d'asta. Si tratta della carica di presidente dell'Oiv dell'Ater, l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica, affidata al commissario Roncon dal gennaio 2017. Nel 2014 l'ingegnere ha ottenuto l'incarico triennale (insieme a Sandro Calvani e Daniele Ventriglia) di presidente nell'organismo che valuta le performance dei dirigenti, verifica il funzionamento del sistema della trasparenza e integrità dei controlli interni e supporta l'organo politico-amministrativo nella definizione degli obiettivi. Un incarico quindi sul filo strettissimo del controllo interno e della legalità che mal si concilia con l'accusa contestata dal pm Pigozzo nell'inchiesta per tangenti che ha travolto il Comune di Cisterna. In realtà andando a vedere il regolamento sul funzionamento dell'Oiv laddove all'articolo 3 si parla di conflitti di interesse e cause ostative, si evince come sia inconciliabile la posizione con una condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti al capo I del titolo II del libro secondo del Codice Penale, e dunque anche la turbata libertà degli incanti, prevista all'articolo 353 del codice penale. Chiaramente essendo nella fase delle indagini si è ben lontani da questa condizione, ma vicini piuttosto alla semplice inopportunità di tenere l'incarico. Tra l'altro su Buttarelli era pendente una richiesta all'Anac fatta dal responsabile prevenzione della corruzione, trasparenza e privacy dell'Ater, Giorgio De Marchis, con un quesito ad hoc ancora in attesa di risposta. La domanda era se Buttarelli potesse essere presidente dell'organismo indipendente di vigilanza dell'Ater e al contempo assessore al Comune di Latina. In base alla legge Brunetta questa carica sarebbe incompatibile con le cariche elettive. Pur non essendo la funzione assessorile elettiva ma di nomina politica, il nodo nasce laddove l'Anac in alcuni pareri pregressi si è spinta ad assimilare l'incarico assessorile a quello elettivo. Una questione ora decaduta naturalmente dopo le dimissioni da assessore.