Come ogni pomeriggio è tornato a casa dal lavoro e con l'auto ha percorso la rampa di accesso al garage interrato, ma quando è sceso dall'abitacolo ha trovato un uomo incappucciato che lo minacciava stringendo nel pugno una pistola: il malcapitato non si è fatta intimidire e ha reagito, costringendo il malintenziato a scappare senza la refurtiva, il costoso orologio Rolex che la vittima indossava al polso.
A sventare l'agguato, poco prima delle 17:30 di ieri, è stato un dirigente di banca aggredito in pieno centro, in una delle traverse che collegano piazza del Quadrato a via Villafranca. Gli investigatori della polizia sono convinti che il bandito solitario abbia studiato i movimenti della vittima prima di passare all'azione: sapeva dove abita, ma anche e soprattutto che indossava un orologio da qualche migliaia di euro di valore.
Tutto lascia credere che il rapinatore sia lo stesso entrato in azione due volte nelle scorse settimane, sempre nel centro di Latina. In questo caso, però, il bandito ha adottato una serie di precauzioni: non ha atteso la sua vittima sotto l'ufficio, come nelle altre circostanze quando sotto mira finirono un imprenditore della grande distribuzione e un promoter finanziario, ma soprattutto non ha agito a volto scoperto. Come riferito dalla vittima ai poliziotti intervenuti per le indagini del caso, lo sconosciuto indossava un passamontagna e ha pronunciato poche parole per fare capire le proprie intenzioni. Insomma, ha fatto in modo di non concedere elementi utili alle indagini.
L'autore della tentata rapina, però, non si aspettava una reazione da parte del banchiere: ne è scaturita una colluttazione, durante la quale il bandito si è fatto cadere la pistola che si è rotta, rivelandosi un giocattolo.