E' stato rinviato a giudizio e il processo inizierà il 22 febbraio. E' l'esito di lunga battaglia intrapresa dalla parte civile, dopo che la stessa udienza preliminare era stata rinviata cinque volte sempre una mancata notifica nei confronti del professionista, A.F., queste le sue iniziali. Ieri al termine della camera di consiglio il gup Laura Matilde Campoli ha deciso che il medico dovrà essere processato. L'uomo è accusato di omicidio colposo per la morte di un feto e i fatti contestati risalgono al 25 agosto del 2014. La parte civile è rappresentata dall'avvocato Francesco Pisani che ha portato avanti un lungo braccio di ferro per ottenere giustizia dopo che la Procura aveva in un primo momento chiesto l'archiviazione sulla scorta di uan consulenza medica relativa alla condotta di A.F., il gip Pierpapaolo Bortone aveva disposto dopo l'opposizione all'archiviazione, l'imputazione coatta dopo una consulenza medica. I fatti sono dell'estate del 2014 quando un donna che doveva partorire e che era seguita dal ginecologo che l'aveva assistita anche in occasione della nascita del primo figlio, si rivolge al professionista che la segue durante i nove mesi di una gravidanza complicata: la paziente infatti ingrassa 28 chili e inoltre è anche diabetica e deve fare i conti con un innalzamento della pressione arteriosa. Pochi giorni prima della scadenza del termine chiama il medico chiedendo se si dovesse ricoverare, - secondo l'accusa - il camice bianco rassicura la paziente durante una visita e quando valuta un tracciato medico ed emerge una sofferenza fetale che secondo l'accusa è significativa le dà appuntamento al 25 agosto e somministra alla donna un antidolorifico.