I complici di Domenico Bardi, l'uomo di 41 anni, ucciso dopo il furto in via Palermo a Latina e che sono stati arrestati dalla Squadra Mobile con l'accusa di rapina impropria, hanno impugnato il provvedimento restrittivo emesso dal gip del Tribunale di Latina Laura Matilde Campoli su richiesta del pubblico ministero Simona Gentile. La Squadra Mobile, coordinata dal vicequestore aggiunto Carmine Mosca, aveva condotto le indagini arrivando ai presunti responsabili del furto. Il collegio difensivo adesso chiede al Riesame la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare a partire dalla qualificazione giuridica del reato: non è stata una rapina impropria - sostengono le difese - ma un furto. La data dell'udienza a Roma ancora non è stata fissata ma i legali dei tre uomini e della donna arrestati lo scorso dicembre, puntano alla revoca per l'inadeguatezza della misura restrittiva. Domani il primo atto con la discussione dei ricorsi, a partire da quello di Salvatore Quindici.