«L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo».
E' l'ultimo messaggio che Daniele ha scritto sul suo profilo facebook.
Forse nessuna frase avrebbe potuto descrivere meglio chi era Daniele, il ragazzo che solo pochi giorni fa, sorridente, aveva augurato a tutta la città un buon inizio di anno, partecipando al tradizionale "sciuscio" gaetano. Anno che invece inizia nel peggiore dei modi per tutta la comunità ancora incredula per il dramma che si è consumato quel maledetto mercoledì.
Nelle parole di dolore degli amici, vive il ricordo di un ragazzo che amava aiutare il prossimo, tanto da diventare volontario della Protezione Civile "La Fenice" di Gaeta.
Nei mesi estivi, poi, era assistente bagnante in alcuni stabilimenti del litorale di Serapo. Un ragazzo educato, gentile che un destino crudele ha voluto prematuramente strappare all'affetto dei suoi cari, della sua famiglia e dei suoi tanti amici.
«Una settimana fa abbiamo condiviso un'intera giornata – ricorda un amico - insieme ad altri cari amici, augurando buon anno a tutta Gaeta, mai immaginando che da lì a poco ci avresti lasciato. In così breve tempo, passare da un momento di felicità ad uno di immensa tristezza è scioccante».
Straziante il ricordo del coordinatore della Protezione Civile La Fenice di Gaeta, Aldo Baia, che in una lettera aperta ricorda Daniele «giovane dai sani principi e di grandi qualità umane, sei stato uno più assidui e costanti nel tuo impegno nei circa 7 anni di Volontariato al nostro fianco il tuo lavoro di bagnino di salvataggio ti ha dato la soddisfazione di aver salvato molte vite umane, senza mai vantartene, hai spento centinaia di Incendi senza mai farti un graffio ed alla fine un Tir impazzito ha stroncato la tua giovane esistenza. Ciao Figliolo, che Dio ti accompagni in un posto forse migliore».
Parole di vicinanza e cordoglio sono arrivate anche dalla società Pgs Don Bosco Gaeta dove Daniele aveva indossato la maglia da portiere, la maglia numero uno: «Un ragazzo presente, attento, volenteroso, ma soprattutto educato mai polemico e rispettoso. Ora giocherai con gli angeli e difenderai con grande cuore la porta del paradiso».
«La morte di Daniele lascia impietrito il nostro cuore, affidiamo al silenzio della preghiera la tragedia di questa famiglia». E' il messaggio di Don Riccardo e della comunità parrocchiale di San Carlo.
«Un gigante buono» scrivono ancora altri amici, con la passione per il mare. Sognava di diventare un ufficiale. Ci stava riuscendo.