Si spengono man mano che passo i giorni le speranze di riprese dell'operatrice socio sanitaria di Anzio che il giorno di Capodanno è stata colta da un grave malore durante il secondo doppio turno consecutivo a lavoro. Per la 66enne anziate si parla di morte cerebrale e in queste ore si sta valutando da parte dei familiari di autorizzare l'espianto degli organi. Subito dopo l'accaduto la donna era stata trasferita al San Camillo di Roma per cercare un disperato tentativo di salvarla, ma purtroppo a causa delle sue condizioni precarie non era stato possibile effettuare l'intervento. Quindi è stato disposto il trasferimento nuovamente ad Anzio dove la donna è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Migliorano invece le condizioni del compagno della Oss, anche lui dipendente dell'Ospedale, colto da infarto appresa la notizia del malore della donna e ricoverato anche lui a Roma. Resta la rabbia e il dolore dei colleghi che puntano il dito contro il sottodimensionamento dell'ospedale che costringe i lavoratori, pochi, a turni massacranti.