«Mi sento ostaggio della burocrazia, che non si dimostra in linea con quanto previsto dalla Costituzione e che troppo spesso chiede tempo a chi non può permettersi di aspettare così tanto». Si chiude così la lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Antonio Dal Cin, finanziere in congedo dopo essersi ammalato a causa dell'esposizione all'amianto.
Antonio Dal Cin è stato collocato in congedo assoluto nel 2014 e la patologia dell'asbestosi è stata riconosciuta dipendente da causa di servizio. È stato insomma accertato il nesso di causalità tra la patologia e l'attività di servizio prestata. Dal Cin è stato infatti esposto all'amianto per oltre dieci anni e anche negli atti sono state messe in risalto le «particolari condizioni ambientali e lavorative» che hanno fatto poi insorgere la patologia.
«Nel luglio del 2013 - scrive Dal Cin al Presidente della Repubblica - ho presentato domanda di riconoscimento dei benefici per le vittime del dovere, ma ad oggi, trascorsi ben 54 mesi, tra strane dimenticanze ed errori incomprensibili, il procedimento non risulta ancora essersi concluso». Ecco il perché dell'appello a Mattarella, al quale il finanziere chiede, alla luce della sussistenza della dipendenza della causa di servizio e delle particolari condizioni ambientali in cui esso è stato svolto per oltre un decennio, il riconoscimento dello status di vittima del dovere.