Operazione congiunta tra i carabinieri forestali di Priverno e i colleghi del Nucleo investigativo di protezione ambientale e forestale di Latina, domenica mattina (7 gennaio 2018), nel territorio di Priverno.
Nel contesto di una campagna a più vasto raggio, intrapresa ormai da tempo dal Comando provinciale, per il contrasto dei reati ambientali, a finire sotto la lente degli investigatori è stata la discarica abusiva creata dallo sversamento ripetuto di rifiuti di vario genere in località Ponte Barilotto, a Priverno.
Nemmeno l'ordinanza restrittiva emessa in concomitanza con le festività natalizie dal sindaco di Priverno - Anna Maria Bilancia -, circa l'inasprimento delle pene e dei controlli per l'abbandono di rifiuti su territorio comunale, era riuscita a far smettere l'accumulo di rifiuti sulla traversa che collega via Madonna delle Grazie con la vecchia 156 dei Monti Lepini, oggi via Setina di Ceriara.
Così, nei giorni, hanno continuato ad accumularsi sversamenti di ogni genere, dagli elettrodomestici ai calcinacci, dai sanitari rotti a pezzi di auto.
Ciò ha indotto, domenica mattina, i carabinieri forestali del Nipaf di Latina, coadiuvati dai colleghi forestali della Stazione di Priverno, a intervenire ponendo sotto sequestro l'area.
L'intento degli ivestigatori infatti, è quello di sottoporre ad attenta analisi i vari rifiuti presenti, che sono stati nastrati e delimitati, certi di poter rinvenire alla loro provenienza. Provenienza che, qualora venisse accertata, darà input alle sanzioni.
Proprio le sanzioni varieranno a seconda se i colpevoli accertati saranno privati cittadini o riconducibili a una ditta. Nel caso di privati, infatti, oltre ai costi di bonifica, la sanzione prevista è di 600 euro; nel caso di ditte, invece, all'obbligo di sobbarcarsi i costi di bonifica e alla sanzione pecuniaria, ci saranno anche dei risvolti penali così come previsto dalla legge in caso di smaltimento illecito di rifiuti.