E' ancora protesta, ad Ardea, rispetto alla sospensione del servizio dedicato ai diversamente abili e relativo all'assistenza educativa e culturale all'interno delle scuole del territorio, deciso dal Comune per la mancanza di fondi in bilancio.

Questa mattina (15 gennaio 2018), in particolare, i genitori degli alunni disabili e non hanno deciso di non fare entrare i propri figli a scuola. La protesta, messa in atto in tutti e tre gli Istituti comprensivi di Ardea (Ardea 1, Ardea 2 e Ardea 3), ha visto la solidarietà di tanti genitori nei confronti dei ragazzi diversamente abili, con cartelli e cuori affissi fuori dai cancelli degli istituti.

Stando ai primi dati, si parla di un tasso di assenze rilevante: 40% circa per Ardea 1, quasi il 70% per Ardea 2 e oltre il 50% ad Ardea 3. 

Chiaramente, le mamme e i papà si sono fermati fuori dai plessi scolastici per gridare la propria indignazione - nel massimo della civiltà - rispetto alla scelta di sospendere il servizio.

Ricordiamo, a tal proposito, che nella giornata di sabato era intervenuto sul tema anche il sindaco di Ardea, Mario Savarese, alle prese con una Giunta che ha perso tre pezzi in altrettanti giorni (Rossana Corrado "rimossa" dal sindaco stesso e le dimissioni di Graziella Maracchioni e del vice sindaco Ugo Bonaccorso): "E' inutile che si faccia uno scontro. L'unica soluzione a breve termine per l'Assistenza educativa scolastica passa attraverso un aiuto straordinario da parte degli enti superiori. E' quanto stiamo facendo. Non c'è solo la Regione che può intervenire ma può farlo anche il ministero dell'Istruzione. Questa è la risposta concreta che possiamo ottenere in risposta ai genitori che si trovano ora senza servizio per i loro figli - ha specificato il sindaco -. A chi protesta su questo tema dico che già nella primavera del 2017 il commissario straordinario aveva previsto zero euro per quella stessa voce per il 2018 e per il 2019. Quindi ora dobbiamo rimboccarci le maniche per sanare questa situazione. Non colpevolizzo ma sono concreto. Giusto un dato: a fine anno abbiamo mandato 3.000 lettere ad altrettanti cittadini di Ardea per recuperare quei mancati incassi di tributi che avrebbero permesso una maggiore liquidità. Quello degli introiti mai arrivati è un problema che qui si trascina da una vita. Come è possibile pensare di fornire servizi senza avere i fondi necessari per pagarli? Questo deve essere un tema molto chiaro. La questione è una sola: noi vogliamo risolvere la situazione facendo pagare a tutti il giusto, non con enormi sacche di morosità che non hanno permesso a questa amministrazione di fornire un alto livello di servizi pubblici, ma solo il minimo indispensabile o giù di lì. E lo dico parlando anche al passato. Questa è una vergogna che deve necessariamente finire".