Erano andati a fare rifornimento di hashish a Monterotondo, probabilmente, vista la rilevante quantità poi sequestrata dai carabinieri, per rivendere la sostanza stupefacente. A finire nei guai due fidanzatini di Sabaudia, finiti agli arresti domiciliari così come altre due donne, madre e figlia, che stavano passando loro la droga: 20 panetti dal peso complessivo di due chili.
A mettere loro i bastoni fra le ruote ci hanno pensato i carabinieri della Compagnia di Monterotondo (Roma), impegnati nell'ambito di una specifica attività volta a contrastare il fenomeno della detenzione, dello spaccio e dell'uso di sostanze stupefacenti. Durante tale servizio i militari dell'Arma hanno notato dei movimenti sospetti nell'area parcheggio del Conad Superstore di Monterotondo scalo. Madre e figlia, 56 e 30 anni, entrambe già note alle forze dell'ordine, stavano armeggiando con qualcosa all'interno di una borsa mentre si stavano avvicinando un ragazzo e una ragazza: una coppia di giovani di Sabaudia.
A quel punto i carabinieri sono entrati in azione e hanno bloccato i quattro evitando che il passaggio andasse a buon fine. Immediata la perquisizione dello zaino che madre e figlia stavano passando ai fidanzatini e i sospetti delle forze dell'ordine si sono rivelati fondati. All'interno c'erano infatti venti panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa due chilogrammi. A seguito di specifici accertamenti sarà possibile quantificare il principio attivo presente.
Per i quattro, a quel punto, è scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati ristretti presso i rispettivi domicili in attesa dell'udienza di convalida. Gli accertamenti delle forze dell'ordine tuttavia non finiscono qui. L'attività d'indagine molto probabilmente proseguirà per cercare di ricostruire la "rotta" della droga: la sua provenienza, ma anche la sua destinazione finale.