Nonostante il diniego dell'aula consiliare per tenere una conferenza stampa e un'assemblea pubblica, i consiglieri di minoranza di Ardea (assenti solo Marcucci e Salvitti) e circa 150 cittadini - fra cui tantissimi genitori di bambini e ragazzi diversamente abili - hanno deciso di manifestare la loro indignazione per la sospensione del servizio di assistenza educativa e culturale per gli alunni disabili negli Istituti comprensivi ardeatini, sfilando lungo la via Laurentina e, di fatto, congestionando notevolmente il traffico per chilometri.

La protesta, tra striscioni e cori, non era chiaramente autorizzata e, di conseguenza, nel giro di un po' di tempo sono arrivate le forze dell'ordine. Presenti i poliziotti del commissariato di Anzio, i carabinieri della tenenza di Ardea e della Compagnia di Anzio e gli agenti della polizia locale ardeatina, tutti coi rispettivi comandanti e dirigenti. I manifestanti sono stati fatti allontanare dalla carreggiata e posizionare nei giardini della sala consiliare, dove è andata in scena una mediazione che ha portato a chiamare il sindaco Savarese, il quale ha concesso l'utilizzo della sala consiliare a partire dalle 16 di domani, 17 gennaio 2018, per una assemblea pubblica alla quale ha detto di voler essere presente.

Chiaramente, i genitori dei ragazzi diversamente abili - supportati da altri cittadini - non hanno intenzione di mollare la presa fin quando non verrà ripristinato il servizio.