I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dal collegio difensivo sul sequestro dei beni per l'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sulla Metro nei confronti di Giovanni Pascone. Era stato il gip Giuseppe Cario a convalidare il sequestro, per un importo complessivo per tutti e dieci gli indagati di oltre tre milioni di euro, nei confronti dei dieci indagati. Nei giorni scorsi a Roma è stata discussa soltanto la posizione di Giovanni Pascone e i magistrati hanno confermato quanto aveva sostenuto il Tribunale del Riesame di Latina dopo che era scattato il sequestro il 20 febbraio del 2017 nel corso di un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza.
Nei confronti di Pascone era stato disposto un sequestro dei beni per un valore di circa 800mila euro, tra cui anche una casa all'Argentario intestata a Pascone, mentre la difesa ha puntato sulla totale insussistenza della truffa come contestato nel capo di imputazione e che aveva portato all'operazione.