A bordo di un furgone rubato, non si sono fermati all'alt intimato loro dai carabinieri del reparto territoriale di Aprilia, e questo ha dato inizio a un inseguimento a folle velocità per le vie del centro, terminato con il recupero del mezzo da parte dei militari e dell'attrezzatura, presumibilmente rubata, rinvenuta all'interno. L'episodio si è consumato a poca distanza dal centro città, nei pressi della zona industriale, nella notte tra domenica e lunedì.
I militari della caserma di via Tiberio guidati dal Tenente Colonnello Riccardo Barbera, impegnati nelle operazioni di controllo del territorio volte a prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio, hanno intercettato il mezzo poco prima che raggiungesse lo svincolo per la Pontina. Anziché fermarsi all'alt dei militari dell'Arma, il conducente ha invece spinto più forte sull'acceleratore e a quel punto i carabinieri hanno subito dato vita a un inseguimento durato pochi minuti e terminato nei pressi del supermercato Esselunga di Aprilia.
Vedendosi braccati, i malviventi hanno preferito abbandonare il Fiat Doblò, a bordo del quale viaggiavano, e darsi alla fuga a piedi prima dell'arrivo dei militari. I carabinieri di Aprilia hanno sequestrato il mezzo che dai successivi controlli è risultato oggetto di un furto avvenuto nelle ore precedenti. Sul retro del furgone sono state rinvenute una pompa sommersa per l'aspirazione dell'acqua, il serbatoio di un autocarro e diverse taniche di plastica vuote, della tipologia utilizzata per il trasporto del carburante. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e trasferito in caserma.
I militari dell'Arma, adesso, sono al lavoro nel tentativo di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto: capire, innanzitutto, se anche la merce rinvenuta all'interno del mezzo possa essere provento di un furto perpetrato sul territorio.
Non è chiaro, ad esempio, a cosa servivano le taniche vuote trovate sul furgone, ma non è escluso che la banda avesse in mente di perpetrare furti ai danni di stazioni di servizio o delle diverse condotte presenti sul territorio, come del resto si è già registrato in passato.
I carabinieri indagano anche nel tentativo di identificare e rintracciare gli occupanti del mezzo che la notte scorsa sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Un aiuto agli investigatori, in tal senso, potrebbe arrivare dallo studio dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in quella zona.