La presenza delle buche sulle strade di Nettuno sta assumendo sempre di più i caratteri dell'emergenza. Praticamente in quasi tutti gli angoli della città - fatta eccezione per le strade di recente sistemazione - si incappa in voragini di ampie dimensioni o in tratti di asfalto totalmente sfaldati.

Gli episodi più preoccupanti, chiaramente, arrivano dalle periferie, dove le strade soffrono di una incuria che dura da tanti anni, con interventi tampone che non hanno mai dato risultati efficaci. Ciò che invece fa più scalpore, invece, riguarda il centro città, dove sono tantissime le strade che hanno a che fare con i dissesti stradali.

Tra l'altro, in concomitanza col maltempo della settimana scorsa e con gli acquazzoni del tardo pomeriggio di lunedì, la situazione è peggiorata.

A poco, dunque, sembra valere il piano approvato dal Comune per riasfaltare alcuni tratti delle vie del centro, con i cosiddetti "rappezzi" che vanno a eliminare le criticità maggiori, non risolvendo totalmente il problema.

In più, sempre nella giornata di lunedì, ha destato scalpore la decisione del Comune - per mezzo di un'ordinanza firmata dal dirigente dell'Area tecnica - di esautorare - pare momentaneamente - la Poseidon dai lavori di chiusura delle buche, vista la mancata evasione di alcuni ordini di servizio risalenti allo scorso weekend.

Una scelta, questa, che ha portato il dirigente Benedetto Sajeva a chiedere all'ufficio Lavori pubblici di individuare, con procedure di somma urgenza, una ditta che ponga in essere gli interventi necessari per la chiusura delle buche.

E poi? Cosa accadrà? Il finale sembra già scritto: alla prossima ondata di maltempo largo ad altre buche.

Lo stato del patrimonio stradale di Nettuno, infatti, è decisamente peggiorato nel corso degli ultimi mesi: la maggior parte delle vie avrebbe bisogno di una riasfaltatura completa, con tanto di realizzazione di un nuovo massetto che possa evitare la riapertura degli ormai famigerati "crateri".

Dunque, passateci il termine, serve una sorta di "Piano Marshall" che garantisca un rinnovamento totale delle strade comunali. Qualcuno potrebbe obiettare: con quali soldi? Innanzitutto, va sfatato il mito della penuria economica, in quanto il Comune - come spiegato dall'amministrazione a Cinque Stelle in diverse occasioni - è oggi in grado di chiedere dei mutui. Poi, chiaramente, si può far ricorso a fondi provinciali, regionali e - perché no - europei. Il tutto, però, non con progetti riguardanti una o due strade, ma con un programma di più ampio respiro che vada davvero a incidere sulla qualità della vita dei cittadini di Nettuno, da troppo tempo vessati dalle buche che devastano le strade della zona.