Sull'assistenza educativa e culturale nelle scuole comunali non si scherza, e le mamme e i papà dei piccoli studenti di Ardea lo stanno dimostrando. Sono cinque notti che stanno occupando l'Aula consiliare del Comune dopo che, dall'8 gennaio scorso, il servizio è stato soppresso per la mancanza di fondi nelle casse dell'ente.

Dalla politica, invece, non sembra muoversi nulla: da una parte il presidente della Commissione Servizi alla Persona rende noto che è inutile riunirsi per discutere del tema nella sua accezione generale senza la richiesta ufficiale di esaminare specifici punti all'ordine del giorno; dall'altra c'è il presidente del Consiglio comunale che bacchetta alcuni consiglieri di minoranza perché, nell'organizzare la manifestazione nell'Aula, sono andati contro il loro ruolo istituzionale, sempre in riferimento al codice etico degli amministratori.

Allora ci pensano i cittadini a fare un passo in avanti, a dare una spinta all'amministrazione. Infatti, arriva direttamente dalla Consulta per il superamento delle disabilità, la richiesta di essere sempre presente ad ogni singola discussione istituzionale che verrà affrontata sul tema. «Siamo interessati a seguire lo stato delle cose, le decisioni e le ipotesi di soluzione del problema».

Una richiesta formale e garbata, ma che sicuramente non nasconde note di amarezza e una voglia di pressare affinché si faccia il possibile per ripristinare un servizio alla base del diritto allo studio e senza il quale tante famiglie stanno soffrendo.

Basti contare che tra i manifestanti che stanno occupando l'Aula consiliare ci sono 51 persone che rischiano di perdere il lavoro. E anche se non manifestassero, sarebbero costretti a non recarsi sul posto di lavoro per accudire i figli che a scuola non avrebbero a disposizione l'assistenza necessaria.

Stamattina, infine, è stato pubblicato sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle di Ardea (forza di governo civico) un post sulla vicenda: «L'amministrazione comunale esprime piena solidarietà a tutte le famiglie che sono costrette a sopportare il disagio della sospensione del servizio di Assistenza Educativa Scolastica ed è pienamente consapevole dei riflessi ad essa connessi, con particolare riferimento allo stato emotivo che vivono i nostri bambini speciali. Nello stesso momento ci teniamo a ribadire e rassicurare le famiglie e i lavoratori che l'Amministrazione sta valutando ogni strada percorribile alla risoluzione del problema. La priorità è quella di permettere il rientro a scuola dei bambini». I commenti non sono stati poi così positivi, soprattutto per l'uscita tardiva del M5S.