Sembra andare verso una soluzione la vicenda legata alla assistenza educativa culturale per gli alunni diversamente abili di Ardea. Oggi - 23 gennaio 2018 -, in particolare, il sindaco Mario Savarese si è recato a Roma per alcuni incontri istituzionali volti proprio a tentare di sbloccare la situazione. Stando a indiscrezioni, sembrerebbe che il Comune, fra fondi propri e risorse che sbloccherà lo Stato nelle prossime ore proprio in virtù della dichiarazione di dissesto economico-finanziario, riuscirà a racimolare circa 500.000 euro. Tra questi figura anche il taglio alle indennità di sindaco e assessori. Chiaramente, la cifra non potrà coprire l'intero servizio fino a giugno: di conseguenza, le strade potranno essere due. O limitare l'assistenza ai bambini in comma 3 oppure tenere il servizio a pieno regime, senza poter arrivare a fine anno. Per quanto riguarda la ripartenza del servizio, si parla del primo febbraio. Giovedì, intanto, nuovo incontro in Regione Lazio alla presenza dei dirigenti scolastici.

Intanto, la protesta dei genitori e delle assistenti educative prosegue: in particolare, in attesa della fiaccolata di giovedì 25 gennaio 2018, decine di persone si sono riunite in piazza del Popolo per un flash mob volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema legato alla sospensione del servizio e a esprimere disappunto per le scelte prese dal Comune fino a questo momento.

Infine, la giornata di oggi è stata anche segnata dall'intervento di due autorevoli esponenti di Forza Italia sul tema. "E' una vergogna quello che sta accadendo ad Ardea. Da una settimana va avanti la protesta di alcune madri nei confronti dell'amministrazione comunale a guida 5 Stelle che ha deciso di sopprimere il servizio Aec destinato ai ragazzi con disabilità. Parliamo di 150 studenti". A parlare, in una nota congiunta, Francesco Giro, senatore di Forza Italia e capogruppo alla commissione Cultura, e Davide Bordoni, coordinatore romano e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio. "Sopprimere il servizio Aec vuol dire emarginare le famiglie e i ragazzi stessi che hanno bisogno di questo tipo di sostegno - evidenziano da Forza Italia -. La risposte del Comune è stata che non ci sono fondi e a farne le spese sono i cittadini che hanno maggiormente bisogno. Questo atteggiamento da parte dei 5 Stelle dimostra una totale insensibilità da parte di chi dovrebbe mettere di fronte a tutto la tutela, la garanzia e il rispetto per i diritti delle persone e permettere loro di vivere in modo dignitoso".