Era doloso l'incendio che nel mese di ottobre scorso ha colpito un'area adibita a discarica di rifiuti in località Ceccaccio. Lo hanno certificato i vigili del fuoco al Comune di Terracina, che nei giorni scorsi ha emanato un'ordinanza indirizzata al proprietario del terreno, con l'obbligo di rimuovere, bonificare e ripristinare i luoghi di un'area divenuta malsana e pericolosa per la salute. L'incendio c'era stato ad ottobre scorso: polizia locale e vigili del fuoco si erano precipitati in via Ceccaccio, dove un terreno pieno di veicoli e altro materiale, era finito in fiamme. Una densa e nera nube si era levata in cielo, allarmando la popolazione. Parcheggiati nell'area sono stati inventariati 4 furgoni privi di targa, un carrello per trasporto veicoli privo di targa, due auto, con targa, e ancora 3 metri cubi di materiale di risulta e due metri cubi di materiale metallico. Un cassone scarrabile è stato trovato colmo di calcinacci, come pure cinque bombole di Gpl, un piccolo natante di 4 metri e sfalci di vario genere.
Ricevuta nel mese di novembre scorso il rapporto del settore Vigilanza - Uffici polizia giudiziaria ed Ecologica che indica uno smaltimento illecito di rifiuti speciali e pericolosi, il sindaco Nicola Procaccini ha firmato un'ordinanza che impone al titolare entro 30 giorni la rimozione e l'avvio al recupero o smaltimento di tutti i rifiuti. L'avvio dovrà avere il via libera della procura, che indaga. Il responsabile del procedimento è stato designato nell'ingegner Alfredo Sperlonga.