Sarà sospeso per un anno il neurochirurgo Carmine Franco, medico del Santa Maria Goretti di Latina, accusato di truffa, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio.
«Al fine di impedire eventuali ingerenze nelle indagini o inquinamento delle fonti di prova», ha scritto il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario nel provvedimento emesso su richiesta del pm Valerio De Luca nel corso di una indagine condotta dai carabinieri del Nas di Latina.
Gli accertamenti degli investigatori del Ministero della Salute, coordinati dal capitano Felice Egidio, sono scattati quasi un anno fa e i carabinieri hanno verificato le condotte del medico grazie anche ad una telecamera piazzata nel suo ufficio al Goretti e che rappresenta un elemento di primo piano nell'inchiesta. «Sono emerse molteplici condotte illecite - fanno sapere dal Nas in una nota - che hanno riguardato in primis, l'attività medica che il professionista svolgeva in modo illecito nel reparto di neurochirurgia e in altre strutture sanitarie private».
In base agli accertamenti, Franco ha violato il contratto di esclusività stipulato con la Asl di Latina e ha eseguito delle visite in studi medici privati ad Aprilia, a San Felice Circeo e a Nettuno. L'ospedale è stato utilizzato - hanno sottolineato i carabinieri del Nas nell'informativa inviata in Procura - in modo utilitaristico e la sua preferenza all'esercizio dell'attività operatoria libero professionale intramoenia (da cui discendeva un evidente vantaggio economico) - è finita per andare a discapito dei pazienti inseriti nelle liste d'attesa pubbliche ovvero di quelli ricoverati in reparto, la cui dimissione in tempi brevi poteva anche servire per far posto ai pazienti privati del sanitario».