Quindici mesi dopo la sua chiusura, la Circonvallazione Nord di Priverno torna percorribile. Nei giorni scorsi sono infatti finiti i lavori di messa in sicurezza della torretta medievale pericolante e ciò ha permesso di togliere le transenne che, per motivi di sicurezza in caso di eventuali crolli, chiudevano una parte della carreggiata e la rampa di collegamento (denominata Strada Allacciante) che permetteva di chiudere la percorrenza della circonvallazione esterna del paese. A stabilirlo è l'ordinanza emessa venerdì pomeriggio dal responsabile del servizio di polizia municipale, Giuseppe Celli, che revoca le precedenti due ordinanze del 5 e dell'8 novembre 2016 con cui, disponendo la chiusura della Strada Allacciante, veniva sancita anche una viabilità alternativa delle vie circostanti che ora torna come era prima. Le ordinanze del 2016 fecero seguito alle prescrizioni riportate nella nota elaborata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco in seguito al sopralluogo di verifica effettuato dagli stessi pompieri il 4 novembre del 2016. L'ufficio tecnico comunale, infatti, recepita la nota, elaborò un piano di viabilità alternativo pensato per non mandare in tilt il traffico locale e che fino a ieri, per ovviare all'interdizione del collegamento tra Circonvallazione Nord e largo Paolina, prevedeva il senso unico di marcia tra via Circonvallazione Nord e via Casa Tonda con direzione di marcia verso località Caciara. Allo stesso tempo i veicoli in transito su via Accorciatoia della Stazione e via Macchione, per immettersi in via Casa Tonda, hanno l'obbligo di svoltare a sinistra. La nuova viabilità verrà indicata mediante idonea segnaletica e tenderà a ripristinare il sistema precedente alla chiusura. A rendere possibile la riapertura è stata la fine dei lavori di consolidamento delle torrette distinte in catasto al foglio 43, mappali 425 e 426, cui ha dovuto provvedere la proprietà privata delle stesse come comandato in un'apposita ordinanza dal Comune lo scorso agosto, secondo un piano di intervento preventivamente definito e avallato dallo stesso ufficio tecnico comunale il cui responsabile, l'architetto Valter Farina, ha seguito le varie fasi.