Un episodio che appare inquietante, quello avvenuto attorno alle 4 di stanotte (2 febbraio 2018), a Nettuno, dove un'auto della Guardia di finanza è stata avvolta dalle fiamme proprio davanti all'ingresso della caserma.

Immediata la chiamata ai vigili del fuoco, che hanno raggiunto piazza Mazzini e hanno spento il rogo, anche se la macchina è pressoché inutilizzabile. A condurre le indagini, al momento, è la polizia di Stato del commissariato di Anzio, col personale della Squadra scientifica che ha effettuato i rilievi di rito.

Al momento, la pista dolosa appare piuttosto accreditata, tanto che anche il sindaco di Nettuno, Angelo Casto, si è espresso sull'argomento: «Esprimo la mia massima solidarietà e vicinanza personale e istituzionale al comandante che ho sentito anche direttamente. Auspico che quanto prima le indagini individuino i responsabili che, in modo criminoso e vandalico, hanno compiuto un gesto gravissimo che ha messo in pericolo anche le persone e che va assicurato alla giustizia: nessuno deve poter pensare di compiere certi atti e restare impunito».

«L'incendio doloso appiccato a una delle vetture di servizio - si legge ancora nella nota del Comune - ha rischiato di mettere in pericolo l'incolumità delle persone e la sicurezza di altre vetture, cosa evitata grazie all'intervento dei vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme. L'amministrazione comunale ringrazia per il pronto intervento sia i vigili del fuoco, sia la polizia scientifica di Anzio che sta seguendo le indagini».

E il gesto non è rimasto avulso da commenti politici. In special modo, sono intervenuti due candidati alla Regione Lazio e alla Camera dei Deputati per la lista "Liberi e Uguali", rispettivamente Danilo Cosentino e Costantino Sacchetto: «Solidarietà al Comando provinciale della Guardia di finanza per il vile atto intimidatorio di questa notte, rivolto ancora una volta ai danni di chi, come la Guardia di finanza di Nettuno, è stata sempre in prima linea nelle indagini sui reati contro la pubblica amministrazione, colpendo tra l'altro la criminalità economica con il più imponente sequestro di beni compiuto in quel territorio: ben 11 milioni di euro. Ci auguriamo che si faccia luce su questo gravissimo fatto. La lotta contro le mafie e la criminalità deve essere trasversale e coinvolgere forze dell'ordine, politica, istituzioni e cittadini: tutti noi dobbiamo essere sentinelle della legalità, senza tollerare intimidazioni, e avere il coraggio di riappropriarci del nostro territorio. Per la legalità, la sicurezza e la giustizia, al primo posto nel nostro programma».