Ha incassato i soldi del Lotto, ma senza riversarli all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per questo motivo il titolare della ricevitoria, un uomo di San Felice Circeo, è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire un danno erariale quantificato in poco più di 52mila euro.
L'omissione contestata risale al 2015 e precisamente alle settimane dal 29 aprile al 4 maggio e dal 10 al 16 giugno. Tuttavia la domanda risarcitoria riguarda il primo arco temporale. Il viceprocuratore Domenico Peccerillo ha richiesto la condanna del convenuto al risarcimento di 52.935 euro.
All'udienza, l'avvocato del titolare della ricevitoria ha presentato un'istanza di rinvio (priva di procura conferitagli dal convenuto) che però non è stata accolta.
La vicenda è stata quindi discussa e trattenuta in decisione. Secondo i giudici contabili, quanto affermato nella nota della sezione operativa territoriale di Latina dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli «appare sufficiente a dimostrare la materialità delle omissioni di riversamento contestate». «L'elemento psicologico che connota la condotta omissiva - si legge nella sentenza della Corte dei Conti depositata il 30 gennaio - va identificato nel dolo: perché, ovviamente, egli - il riferimento è al titolare della ricevitoria di San Felice Circeo - doveva ben conoscere i propri obblighi periodici quale ricevitore del Lotto (e quindi come agente contabile).
Alla luce di queste considerazioni, il convenuto è stato condannato. Ora dovrà risarcire l'Agenzia di 52.935 euro.