Un'auto come tante all'apparenza, ma con targa straniera. Poi poco dopo la scoperta dell'inghippo: quella vettura, importata in Italia e che circolava liberamente su strada, non aveva pagato i dazi doganali. E a quel punto è scattato il sequestro per contrabbando.
A scoprire l'arcano sono stati i carabinieri della Stazione di Sabaudia durante uno dei tanti controlli sul territorio, intensificati di recente anche a seguito delle ultime rapine messe a segno, in entrambi i casi a mano armata, ai danni di un bar e di una sala slot della città.
I militari dell'Arma, comandati dal luogotenente Marcello Zeccolella e coordinati dalla Compagnia di Latina diretta dal capitano Carlo Maria Segreto, hanno fermato questa vettura nella zona di Borgo San Donato. Un controllo come tanti, almeno all'apparenza.
A destare curiosità, la targa bulgara del mezzo su cui viaggiavano tre persone di nazionalità straniera. La pattuglia ha meticolosamente effettuato tutti gli accertamenti di rito e a quel punto è riuscita a scoprire che per quel mezzo, importato dalla Bulgaria, non erano stati pagati i dazi doganali. E a quel punto, come previsto dalla normativa vigente, è scattato il sequestro del veicolo, che è stato inviato all'ufficio delle dogane di Gaeta. Si tratta di una delle prime operazioni di questo genere nel Lazio e più in generale in Italia. Il proprietario della vettura, ora, per regolarizzare la loro posizione, dovrà pagare quanto dovuto all'Erario. A quella cifra, che inizialmente non è stata versata nelle casse dello Stato forse per mancata conoscenza delle norme o forse intenzionalmente – è un aspetto che resta da approfondire -, è da sommare anche una pesante sanzione amministrativa. La legge prevede infatti multe fino a cinquantamila euro. L'attività da parte dei carabinieri proseguirà insieme al costante lavoro di controllo e monitoraggio del territorio per cercare di prevenire i reati in genere. Specie alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane.