Per due volte, nella notte tra martedì e mercoledì, i ladri sono entrati in altrettante aziende. In un caso a Sabaudia e nell'altro a Pontinia, nella zona industriale di Mazzocchio. Ma fortunatamente senza riuscire a portar via alcunché. Il pronto intervento dei carabinieri e dei Metronotte li ha infatti costretti a scappare via a mani vuote. Diversi però i danni causati ai locali e alle apparecchiature.
È da poco passata la mezzanotte quando avviene la prima effrazione. Siamo alla periferia di Sabaudia. Ad agire, con ogni probabilità, una vera e propria banda di ladri. Cercano di entrare in un'azienda che si occupa di fotovoltaico. Tagliano in più punti la recinzione esterna e poi riescono a forzare la porta. Scatta l'allarme e i malviventi cercano di fare il più in fretta possibile. Mettono fuori gioco le telecamere dell'impianto di videosorveglianza, ma hanno i minuti contati. E a quel punto, per non rischiare, decidono di scappare via il prima possibile. Sul posto arrivano immediatamente i carabinieri della Stazione di Sabaudia, che, guidati dal luogotenente Marcello Zeccolella e diretti dal maggiore Carlo Maria Segreto, comandante della Compagnia di Latina, si stanno occupando delle indagini di rito per cercare di risalire all'identità dei ladri. Insieme a loro, la Securitas Metronotte. Da capire anche il mezzo con il quale gli stessi siano poi fuggiti.
Passa una manciata di minuti e scatta un altro allarme. Stavolta a Pontinia, nell'area industriale di Mazzocchio. C'è qualcuno che sta provando a fare irruzione in un'azienda. La modalità d'azione è praticamente identica a quanto avvenuto a Sabaudia. I ladri rompono la recinzione, forzano la porta, cercano di disattivare il prima possibile il sistema d'allarme e staccano la videosorveglianza. Anche stavolta, però, per fortuna non riescono a portare a termine il progetto criminoso. Gli agenti della Securitas Metronotte arrivano in un minuto, ma i ladri sono già fuggiti via. Hanno fatto perdere, almeno per ora, le proprie tracce. Delle indagini se ne stanno invece occupando i militari dell'Arma. Gli accertamenti proseguono a 360 gradi, ma c'è il sospetto che dietro ai due tentativi di furto si celi la stessa mano.