C'è un momento quando l'inchiesta è nata da pochi mesi e sta muovendo i primi passi che la situazione diventa molto difficile. Lo dicono gli stessi indagati in alcune conversazioni. Gli accertamenti dei militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Aprilia sono sempre più attivi. Nel corso di due perquisizioni ad Aprilia, gli investigatori trovano i primi documenti sul sistema delle coop e quelle carte portano sia ad Enrico Fiorillo che a Fabio Cardenia.
I militari potrebbero ipotizzare l'esistenza di una associazione di persone - osserva il gip Pierpaolo Bortone in un passaggio dell'ordinanza di custodia cautelare - riportando le parole di Fiorillo che in una conversazione sembra pronto in caso estremo anche a lasciare l'Italia e a ribadire in un colloquio e che la situazione è molto grave e ci sarebbe "il rischio intrinseco .... misure cautelari e tutto il resto". Pertanto il Fiorillo dichiara di non essere preoccupato per l'aspetto di natura fiscale quanto di essere consapevole che da queste attività potrebbero derivare anche degli arresti». La scelta è quella di convocare una riunione con gli altri per i prossimi giorni per decidere cosa fare: se andare avanti oppure no.
«La conversazione è molto importante in quanto sottolinea il ruolo il ruolo di leader dell'associazione, che oltre a dover gestire l'organizzazione avverte anche il peso della responsabilità di tutti gli altri associati e si confida».
Quello che emerge ancora una volta è una dettagliata conoscenza degli indagati di una parte dell'inchiesta sulle indagini in corso «Non può che derivare da conoscenze interne agli ambienti della Guardia di Finanza>, ha aggiunto il giudice