Ha realizzato una serie di opere abusive nell'abitazione per spostarsi con la sedia a rotelle, ma ora, dopo l'esposto presentato dal figlio in Procura, una 89enne di Monte San Biagio dovrà buttarle giù per ripristinare lo stato dei luoghi. E dovrà farlo - salvo ricorso al Tar - entro 90 giorni. A stabilirlo è un'ordinanza dell'ufficio tecnico (la n.17) del 16 febbraio. Il provvedimento amministrativo fa seguito al rapporto della polizia municipale, alla quale la Procura di Latina ha richiesto ulteriori accertamenti. Come accertato, la «madre dell'esponente» ha realizzato una serie di opere senza i necessari titoli. Si parla della «frantumazione di una porzione rocciosa adiacente al fabbricato che risultava pericolante», ma anche di altre opere. Tra queste, «essendo invalida e dovendo utilizzare una sedia a rotelle», uno scivolo in legno che le consentisse di uscire dalla camera da letto per accedere al vano cucina esterno, nonché il rifacimento di un bagno fatiscente «ormai dismesso e difficilmente utilizzabile con la sedia a rotelle», ricavato al disotto di una tettoia pre-esistente con l'innalzamento di un solo muro, essendo esistenti i muri sugli altri tre lati». A ciò si aggiunge il rifacimento delle tettoie.
Per questi lavori, il figlio dell'89enne ha presentato un esposto e ora, trattandosi di opere irregolari realizzate in un'area gravata da uso civico, in zona sismica e rientrante nel Parco naturale dei Monti Ausoni, nonché sottoposta a tutela per dissesto idrogeologico, è scattato l'ordine di demolizione.