E' morto a causa di una maledetta buca in via Toscanini, era il 30 agosto del 2005. Daniele Giovannoni aveva 15 anni ed era in motorino quando perse il controllo del mezzo, finì a terra e poi morì. Adesso il giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Latina Valentina Giasi ha condannato il Comune di Aprilia ad un risarcimento di un milione di euro nei confronti dei familiari del ragazzo che hanno chiesto sempre giustizia.
Il giudice nella sentenza bacchetta pesantemente lo stato della strada che non era in sicurezza. «Non era presente segnaletica orizzontale o verticale indicante lo situazione di pericolo per l'utente della strada. Questi elementi trovano conferma nella perizia disposta nel corso delle indagini preliminari e nelle dichiarazioni testimoniali nel dibattimento penale. Anche se Giovannoni avesse mantenuto la velocità di 50 chilometri orari - sottolinea il giudice - il sinistro si sarebbe verificato a causa del manto stradale gravemente dissestato caratterizzato da buche, avvallamenti».
La battaglia dei genitori del ragazzo è andata avanti per 13 anni fino al pronunciamento dei giorni scorsi. Alcuni anni fa il papà di Daniele per protesta si incatenò anche all'ingresso del Tribunale. «E' una vittoria importante – ha sottolineato l'avvocato dei familiari, Ezio Bonanni – e che crea un precedente fondamentale nelle controversie tra Comune e cittadino. Speriamo rappresenti uno stimolo per le amministrazioni locali nel tutelare l'incolumità dei residenti sul fronte manutenzione stradale».