Nessuno spiraglio per la "Locanda del Parco": sono legittimi sia il provvedimento con cui la Forestale ha fatto valere la decadenza della concessione demaniale che l'ordinanza di sgombero.
Per cui nessun risarcimento dei danni.
Questo quanto sentenziato dal Tribunale amministrativo di Latina, la cui pronuncia è stata depositata ieri.
A presentare ricorso è stata la società "Locanda del Parco" srls, subentrata a una precedente srl dopo un atto notarile di variazione di gestione del 30 aprile 2015.
La vicenda, si ricorderà, riguarda la gestione del «bar-ristoro» del centro visitatori del Parco nazionale del Circeo e anche dei bagni pubblici.
Al centro della contesa, l'atto con cui la Forestale ha dichiarato la decadenza della concessione, «avendo la società ricorrente riassumono i giudici adibito il locale concesso ad attività di cucina nonostante reiterate diffide».
Un atto, questo, che la "Locanda del Parco" ha impugnato ritenendolo illegittimo per carenza di motivazione, omissione delle garanzie procedimentali e difetto di presupposti.
A detta dei ricorrenti, ad esempio, il titolo concessorio «non escludeva la possibilità per il concessionario di svolgere "attività di cucina"».
Sostengono infatti che i locali erano muniti di cucina e che lo stesso listino prezzi allegato all'avviso di gara nella nella lista dei prodotti da commercializzare contemplava "primi piatti, secondi e contorni".
I ricorsi sentenziano però i giudici sono infondati.
«Il Collegio si legge nella sentenza ritiene che sia la decadenza che l'ordine di sgombero siano legittimi e giustificati dalla consapevole e continuata violazione degli obblighi derivanti dalla concessione da parte della ricorrente.
Deve infatti senz'altro escludersi che la ricorrente potesse svolgere un'attività di ristorazione in luogo di quella di "bar esclusa ogni altra forma di utilizzazione" prevista, oltretutto a espressa pena di decadenza, dalla concessione».
E poi si conclude: «Da un punto di vista sostanziale, quindi, sia la declaratoria di decadenza che il successivo ordine di sgombero sono pienamente giustificati».