È stato il Comune di Priverno, per primo, a revocare l'ordinanza emessa lo scorso 13 febbraio per il divieto di utilizzo dell'acqua a uso potabile dopo l'ennesimo manifestarsi di un fenomeno di torbidità. Ieri pomeriggio, infatti, utilizzando tutti i canali a sua disposizione, l'amministrazione comunale ha diffuso l'ordinanza numero 8 che ha revocato la precedente.

Nella nota che sancisce la nuova normalizzazione del servizio idrico si legge: "Con la presente viene revocata l'ordinanza 6 del 13 febbraio 2018, così cessando il divieto in tutto il territorio del Comune di Priverno dell'uso e consumo dell'acqua a scopo potabile. Pertanto, è ora possibile il consumo e l'uso dell'acqua anche come bevanda e per la preparazione dei cibi, essendo i valori rilevati conformi, a norma di legge, a tale consumo, pur essendo l'ente gestore obbligato a continuare a monitorare il fenomeno e a garantire un'adeguata vigilanza igienico-sanitaria". Prima di provvedere alla revoca, il sindaco Anna Maria Bilancia ha atteso che i valori trasmessi regolarmente da Acqualatina, riguardo alla percentuale di NTU (il valore attestante la torbidità) nell'acqua, tornassero nella norma e restassero tali per alcuni giorni. Come si legge dalla stessa ordinanza di revoca, infatti, in seguito ai controlli effettuati nei punti fissi di prelievo della città, Acqualatina ha trasmesso i valori di torbidità dell'acqua che risultano rientrati nei parametri microbiologici stabiliti per legge e pertanto conformi al consumo umano.

La speranza è che, diversamente da quanto successo dopo il primo allarme torbidità (22 dicembre 2017) e il secondo (8 gennaio 2018), stavolta l'emergenza sia definitivamente rientrata. A breve si attendono provvedimenti analoghi da parte dei sindaci di Roccasecca dei Volsci, Prossedi e Maenza, anche se la discesa dei valori, così com'era stato per i picchi di torbidità, differisce da paese a paese.