Ancora un salvataggio in extremis messo a punto dagli agenti della polizia penitenziaria all'interno del carcere di Velletri, Nella tarda serata di venerdì, infatti, un detenuto italiano di 40 anni ha tentato il suicidio subito dopo una visita dal medico di turno.

A renderlo noto sono stati i sindacalisti dell'Ugl Polizia Penitenziaria, Carmine Olanda e Ciro Borrelli: «Con il tempestivo intervento dell'assistente che, in quel momento, coordinava le visite, il detenuto è stato salvato in extremis, grazie anche ai medici e agli infermieri che, con alta professionalità, hanno immediatamente avviato tutte le procedure d'emergenza».

Chiaramente, non manca un commento all'episodio: «Si tratta di circostanze che, purtroppo, nel carcere di Velletri si ripetono spesso - hanno aggiunto i due sindacalisti -. In più, questo momento difficile è acuito dalla decisione del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria relativo al rientro in sede di circa 19 agenti, che tra l'altro non verranno rimpiazzati con adeguate sostituzioni».

Insomma, una situazione molto delicata: «Su quest'ultima problematica abbiamo sensibilizzato il provveditore - ha concluso Olanda - con una nota trasmessa nei giorni scorsi, attraverso la quale abbiamo illustrato la situazione e chiesto un suo tempestivo intervento nell'ambito delle competenze che sono nelle sue mani, al fine di prendere dei provvedimenti in merito alle reali e gravissime problematiche che coinvolgono il penitenziario di Velletri. Tutte circostanze che sono state più volte evidenziate e che, in gran parte, sono ancora in attesa di soluzione».