«Non dire mai "a me non accadrà" , "io non lo farei mai", perché la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita anche quello che mai avresti immaginato».
Era il 10 febbraio, appena due settimane prima della tragedia e Luigi Capasso postava questa foto su Facebook, un pensiero che oggi assume una veste ancora più inquietante e dolorosa alla luce della tragedia che si consumerà tra le quattre mura della villetta di via Collina dei Pini. Capasso negli ultimi mesi postava foto in solitaria, selfie, immagini di piatti e birre, di serate in chiaroscuro e di viaggi (uno anche a Napoli). Nel periodo in cui si stava separando dalla moglie non nascondeva la sua delusione, a tratti la sua rabbia. In un post scriveva: « Non saprai mai quanto sei forte finché non sarai costretto ad esserlo». E ancora: «Non sentirti mai inferiore a chi si crede superiore a te, anche la pioggia viene dall'alto, ma finisce sempre per cadere ai nostri piedi». In un altro post del 7 gennaio riportava una citazione: «A volte ti prende la voglia di diventare cattivo, ma purtroppo lo dici ma poi non lo fai, per il semplice motivo che cattivi si nasce». E ancora: «Il tempo e la pazienza possono più della forza e della rabbia». Fino all'escalation del 10 febbraio, con una frase che sembra, scherzo del destino, preannunciare la scia di sangue. (Mv)