Sui corpicini delle due figlie di Luigi Capasso, la Procura di Latina non ha disposto l'autopsia ma un esame esterno sui corpicini che è stato eseguito questa mattina. Secondo i primi riscontri Martina è stata uccisa nel sonno, il corpo infatti era ancora sotto le coperte, mentre la più grande che si accorta della presenza del papà, era a poca distanza dal letto e il corpo è stato ritrovato a terra. Luigi Capasso ha pianificato nel dettaglio la strage, presentandosi con la pistola d'ordinanza nel garage dell'abitazione della ex moglie. Durante la lunghissima trattativa avrebbe anche fatto capire ai negoziatori che aveva ucciso le due bambine, probabilmente appena entrato in casa ed è una ricostruzione compatibile con anche il rumore dei colpi che hanno sentito i vicini di casa.

Incredula e sconvolta dal dolore: questi gli aggettivi che meglio rappresentano tutta la città di Cisterna di Latina, usando le parole del Commissario straordinario Monica Ferrara Minolfi per la tragedia che si è consumata ieri in via Collina dei Pini.
"In riferimento al dramma che si è consumato ieri a Cisterna di Latina - si legge nella nota del Comune di Cisterna - con l'uccisione di Alessia (13 anni) e di Martina (7 anni) per mano del genitore Luigi Capasso che con la stessa arma da fuoco aveva prima ferito gravemente la moglie Antonietta Gargiulo e poi si è tolto la vita, il Commissario Straordinario Monica Ferrara Minolfi, con una dichiarazione, ha voluto interpretare lo sgomento e il dolore della comunità cisternese e ha annunciato l'indizione del lutto cittadino in occasione dello svolgimento dei funerali delle bambine".
"Ho preferito il silenzio alle parole - ha dichiarato il Commissario Minofi - Ho lasciato il posto alla preghiera e alla riflessione nel momento di forte dolore della comunità rappresentata. Oggi Cisterna di Latina si sveglia incredula e soprattutto affranta. Nei visi di tutti i cittadini è scolpita la commozione di una intera comunità fortemente segnata dal dolore. Eravamo tutti fiduciosi e speravamo in un epilogo diverso specie per le due vittime innocenti di questa dolorosa tragedia per la città di Cisterna di Latina. Il pensiero oggi va alla mamma dei due piccoli angeli e mi stringo al dolore dei familiari e a quanti hanno conosciuto questa giovane famiglia. In concomitanza con i funerali sarà proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e di riflessione per quanto accaduto e che ha sconvolto un'intera comunità".
E intanto i cittadini si mobilitano per ricordare con una grande fiaccolata le due piccole vittime di questa tragedia. Si tratta di un flashmob spontaneo nato sul web e che è stato programmato per domenica alle 17.  Il corteo si radunerà davanti la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e procederà fino ad arrivare sotto la casa di Martina ed Alessia. Gli organizzatori della fiaccolata invitano tutti i cittadini nel partecipare portandosi con se una candela significativa.

Sono stazionarie le condizioni di Antonietta Gargiulo e già nelle prossime ore potrebbe essere sottoposta a un intervento chirurgico.
La donna è stata raggiunta da più colpi di pistola esplosi dal marito Luigi Capasso, che l'ha aspettata sotto casa mentre lei andava a lavoro.
Dopodiché l'uomo, 43 anni carabiniere, ha preso le chiavi di casa e con la stessa pistola d'ordinanza ha ucciso le due figlie, 8 e 14 anni, e poi si è tolto la vita dopo una trattativa con i mediatori dell'Arma andata avanti per nove ore circa.
Antonietta Gargiulo, 39 anni, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale "San Camillo" di Roma.
Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie e al momento la prognosi resta riservata. 

Risvolti dietro la tragedia a via Collina dei Pini a Cisterna: Luigi Capasso ha ucciso la figlia più grande mentre era ancora nella sua cameretta, sparandole un unico colpo all'addome. La bambina più piccola invece è stata colpita alle spalle mentre ancora dormiva nel letto della madre. Quando ha deciso di togliersi la vita il carabiniere ha raggiunto la camera della ex moglie, dove si è sparato cadendo tra il comodino e il letto

Antonietta Gargiulo, la moglie di Luigi Capasso, il carabiniere che ha ucciso le figlie e si è tolto la vita a Cisterna, è gravissima in ospedale. La donna è in condizioni gravissime all'ospedale San Camillo di Roma dove è stata sottoposta a una delicata operazione chirurgica. La donna è stata attinta allo stomaco, alla mandibola e alla scapola. I proiettili sono usciti dal corpo. L'eliambulanza l'ha trasportata al San Camillo di Roma dove è stata operata d'urgenza ed è ancora sotto i ferri.

Poco prima delle 14 i carabinieri dei reparti speciali hanno fatto irruzione all'interno dell'appartamento di via Collina dei Pini. e hanno scoperto i cadaveri delle bambine e dell'uomo. L'allarme era partito in mattinata quando capasso aveva sparato alla moglie, Antonietta Gargiulo. Ai soccorritori la donna aveva chiesto come stessero le figlie. Capasso si è poi barricato in casa, armato, ma a quanto pare aveva già ucciso le bambine, Alessia e Martina. 

Il comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Vitagliano aveva definito Capasso "in stato di forte agitazione e non perfettamente limpido nel suo ragionare in questo momento" e aveva spiegato che il militare "non ha altre armi oltre alla pistola di ordinanza e che "sono arrivate persone che lo conoscevano per aiutare i nostri negoziatori a fornire informazioni utili per parlare con lui.

Alcuni dei vicini hanno raccontato come l'uomo parlasse sempre delle figlie, che erano un pensiero ricorrente anche sul profilo Facebook. Proprio sulla pagina del social media c'è un profluvio di commenti contro l'uomo: insulti, ccuse e veleni.

Antonietta Gargiulo, la moglie di Luigi Capasso, il carabiniere che ha ucciso le figlie e si è tolto la vita a Cisterna, è gravissima in ospedale. La donna è in condizioni gravissime all'ospedale San Camillo di Roma dove è stata sottoposta a una delicata operazione chirurgica. La donna è stata attinta allo stomaco, alla mandibola e alla scapola. I proiettili sono usciti dal corpo. L'eliambulanza l'ha trasportata al San Camillo di Roma dove è stata operata d'urgenza ed è ancora sotto i ferri.

Poco prima delle 14 i carabinieri dei reparti speciali hanno fatto irruzione all'interno dell'appartamento di via Collina dei Pini. e hanno scoperto i cadaveri delle bambine e dell'uomo. L'allarme era partito in mattinata quando capasso aveva sparato alla moglie, Antonietta Gargiulo. Ai soccorritori la donna aveva chiesto come stessero le figlie. Capasso si è poi barricato in casa, armato, ma a quanto pare aveva già ucciso le bambine, Alessia e Martina. 

Il comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Vitagliano aveva definito Capasso "in stato di forte agitazione e non perfettamente limpido nel suo ragionare in questo momento" e aveva spiegato che il militare "non ha altre armi oltre alla pistola di ordinanza e che "sono arrivate persone che lo conoscevano per aiutare i nostri negoziatori a fornire informazioni utili per parlare con lui.

Alcuni dei vicini hanno raccontato come l'uomo parlasse sempre delle figlie, che erano un pensiero ricorrente anche sul profilo Facebook. Proprio sulla pagina del social media c'è un profluvio di commenti contro l'uomo: insulti, ccuse e veleni.