Un problema che si ripropone, ciclicamente, almeno dal 2010, con una situazione che, dal 24 novembre scorso a oggi, si sta aggravando sempre di più, con ricadute negative per l'intero comparto marittimo - dalla pesca ai ristoratori, passando per i gestori degli stabilimenti balneari e i commercianti -. Stiamo parlando della forte erosione che il litorale di Torvajanica sta subendo, con mareggiate continue che da quattro mesi a questa parte - salvo qualche giorno di stop - stanno massacrando gran parte della costa.

I disagi maggiori si possono notare nei pressi del rimessaggio delle barche e nell'area dove si trovano il ristorante "Coco Village" e moltissimi stabilimenti balneari: con un'estensione chilometrica, il mare ha inghiottito - agendo in profondità - circa quaranta metri di spiaggia.
In alcuni punti, come si evince anche dalle fotografie, si è creato uno scalino di circa un paio di metri, che in parte ha anche danneggiato gli accessi al mare o li ha resi impraticabili.

Già lo scorso anno, sempre di questi tempi, era stato segnalato il problema al Comune: in agosto, nei punti dove il fenomeno erosivo era stato maggiormente avvertito, erano stati messi a punto dei sopralluoghi, con i concessionari demaniali che si erano visti portare via metri di spiaggia che hanno ottenuto concessioni temporanee per occupare delle porzioni di spiaggia libera al fine di compensare la perdita dello spazio di loro competenza.

Purtroppo, però, la situazione sta diventando insostenibile sia per i pescatori - che con lo scalino che si è creato non riescono a mettere a mare le barche o lo fanno con molta difficoltà -, sia per gli operatori balneari e i ristoratori, che con l'approssimarsi della bella stagione si trovano a dover fare i conti con tanta spiaggia in meno e, di conseguenza, col rischio di veder limitati i servizi da offrire alla clientela.

Considerato tutto ciò, è ormai improcrastinabile un intervento rapido ed efficace: dovrebbero essere realizzate delle barriere frangiflutti in mare, sul modello di Anzio, che consentano di scongiurare una volta per tutte l'erosione costiera. Soltanto così si darebbe una risposta concreta agli operatori di Torvajanica, ma anche a coloro che hanno una casa vista mare, visto che pian piano il Tirreno si sta avvicinando sempre di più alle abitazioni.

E forse, vista la dimensione del problema, oltre al Comune anche la Regione Lazio e l'Unione Europea potrebbero interessarsi della questione, arrivando in soccorso del quartiere litoraneo di Pomezia, che vive una crisi senza precedenti.