Eccoli, Alessia De Stefano, Davide Festugato, Dalila Manzi, Pier Francesco Masci, Chiara Mignardi, Giorgia Rizzi, Antonio Ruggiero, Matteo Sala, Matteo Zicchieri. Eccoli i nove giovani "alfieri" dell'Ambiente che questa mattina sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella Al Quirinale. Sono loro "La meglio gioventù", una delegazione di quelle ragazze e quei ragazzi, tanti, che impiegano il loro tempo libero ad imparare la tutela dell'ambiente. I giovani del "Da Vinci" lo hanno fatto con il Wwf Litorale laziale. «Ogni giorno, a partire da dopo ferragosto e fino alle prime piogge di metà settembre, divisi in due turni dalle 11 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 16.30, hanno presidiato alla presenza di un adulto la zona della Fossata e del curvone panoramico» raccontano dall'associazione. Era, quel periodo dell'estate scorsa, l'incubo delle colline, assediate dagli incendi che hanno devastato ettari di macchia mediterranea. Per gli studenti è stato dunque un modo per comprendere come, di fronte all'aggressione del bene pubblico, del patrimonio naturalistico, è necessario intervenire in fretta, scendere in campo, metterci energia e fare da sentinelle. Altrimenti tutto è perduto. E loro, pazientemente, rinunciando a più rilassanti ore in spiaggia, tra gelati e amici, si sono messi all'opera. A dimostrazione che le giovani generazioni sono pronte a difendere la loro terra. E il pianeta tutto. «Il Presidente Mattarella nel premiare tutti i ragazzi che si sono distinti in diverse parti del Paese per il loro altruismo ha usato parole che esaltano l'impegno civile: Grazie ragazzi, perché avete manifestato corresponsabilità per le sorti comuni del nostro paese". E subito dopo "vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l'intera comunità nazionale, e la comunità in cui vivete», riporta il Wwf sul suo blog. 

La città deve essere fiera di questi ragazzi. Lo stesso sindaco Nicola Procaccini dovrebbe incontrarli, conoscerli. Da loro potrebbe partire un grande progetto di coinvolgimento dei giovani nel dibattito sulle politiche ambientali della città. Freschi di scuola, desiderosi di fare esperienza, potrebbero essere i giovani la chiave di volta per una svolta verde di Terracina.