Doveva essere una delle opere principali nel piano di rilancio del litorale di Latina, finanziato con una pioggia di fondi europei, invece si è trasformata nel simbolo del fallimento di una rivoluzione rimasta nei sogni degli operatori del lido. Per il parco attrezzato "Vasco da Gama" sono stati spesi un mare di soldi, quasi un milione di euro, ma una volta finiti i lavori la struttura è stata dimenticata e ora versa nel degrado, presa d'assalto da ladri e senzatetto.
La rivoluzione del Plus, vale a dire Piano Locale Urbano di Sviluppo, un programma di finanziamento varato dalla Regione nel 2013 che aveva l'ambizione di destinare alle città del Lazio le risorse necessarie per riqualificare le periferie, aveva l'ambizione di dotare la Marina di Latina delle opere essenziali, sulle quali fondare in un secondo momento i grandi progetti di rilancio. Mentre alcune opere come la passeggiata del lungomare, tra mille difficoltà, sono state realizzate e vengono utilizzate, il parco adiacente al maxi parcheggio Vasco da Gama si è rivelato un fallimento totale, in mancanza di un progetto concreto sul suo utilizzo.
Il parco doveva condensare al suo interno spazi dedicati al divertimento e alla socializzazione con tre zone distinte tra loro. Una prettamente ludica con giochi per i bambini, dotata anche di pista ciclabile e percorso avventura, l'altra caratterizzata da alcuni punti ristoro ed una ludoteca con strutture amovibili, mentre la terza zona doveva essere un parco vero e proprio, con percorsi pedonali dotati panchine e gazebo. Per una spesa iniziale di oltre 900mila euro, scesa a 700mila con i ribassi della gara d'appalto.
Dopo l'inaugurazione di tre anni l'area è stata del tutto abbandonata, prima ancora di entrare in funzione e l'attuale amministrazione comunale non è ancora riuscita a programmare il recupero di quegli investimenti. Anche e soprattutto perché, sembra assurdo, ma è così', ora sono necessari nuovi investimenti per rimettere in funzione il parco.
Le strutture in legno, costruzioni di pregio seppure essenziali, sono state già vandalizzate e spogliate degli impianti, come cavi di rame e sanitari. In un angolo ha persino trovato posto per un certo periodo un senzatetto, come testimonia il giaciglio ora abbandonato. Inutilizzabili anche le numerose panchine, molte delle quali letteralmente smontate. Mentre il percorso salute, ossia una serie di attrezzi studiati per l'attività fisica, praticamente si è trasformato in un pantano dopo le ultime piogge. In fondo al parco ci sono poi due campi di calcetto in erba sintetica che farebbero invidia a qualsiasi centro sportivo. E pensare che a fine lavori il Comune, nel febbraio 2015, aveva persino dovuto stanziare altri quindicimila euro per una serie di interventi imprevisti che avevano fatto lievitare i costi dell'appalto.
Ad oggi tutti quei soldi rappresentano uno spreco, come del resto i 300mila euro utilizzati, sempre nell'ambito del piano Plus, per la realizzazione di un'isola ecologica per la raccolta dei rifiuti ingombranti sorta a poche centinaia di metri, all'angolo proprio tra uno degli accessi del parcheggio Vasco da Gama e via Massaro, quando il fallimento delle strutture analoghe negli altri punti della periferia era sotto gli occhi di tutti.