Tra martedì e ieri l'amministrazione provinciale ha avviato la procedura di assegnazione dei lavori saltuari di manutenzione straordinaria di alcuni tratti della rete di sua competenza, che complessivamente si sviluppa su circa 900 chilometri. La necessità di aprire cantieri urgenti era emersa già una settimana fa, quando la stessa Provincia aveva messo in atti ufficiali di non avere la disponibilità finanziaria per tamponare l'emergenza sulle strade di sua competenza e che tale gap era frutto della mancata attuazione della riforma Delrio. Ma proprio mentre l'ente di via Costa metteva nero su bianco questo deficit, annunciando peraltro che la situazione non sarebbe migliorata in futuro, sono arrivate le proteste dei Comuni, oltre ad una raffica di richieste di risarcimento danni da parte degli automobilisti rimasti intrappolati nelle buche. Va detto che l'amministrazione provinciale ha fatto mea culpa in un provvedimento speciale di chiusura parziale di un tratto di strada di propria competenza, dove il limite di velocità è stato abbassato a 30 chilometri orari per motivi di sicurezza. E sono diversi i punti della rete stradale provinciale ridotti in condizioni talmente precarie da richiedere o un drastico abbassamento dei limiti oppure la chiusura temporanea per evitare incidenti.