L'hanno bloccata mentre tornava a casa a piedi con la spesa e non le hanno lasciato neppure il tempo di capire cosa stava succedendo. Fingendosi appartenenti alle forze dell'ordine l'hanno controllata e le hanno sfilata tutto ciò di valore che indossava, soldi e gioielli. Da ieri mattina i poliziotti della Squadra Volante danno la caccia agli autori di un raggiro architettato per derubare una donna di nazionalità indiana.
L'episodio si è registrato nella tarda mattinata di ieri lungo la strada regionale Pontina, a poca distanza dallo svincolo della Migliara 45 tra Borgo Grappa e Borgo San Michele. La vittima camminava a piedi sulla banchina quando è stata affiancata da un'auto: a bordo c'erano un uomo e una donna, ma è stato il primo a prendere l'iniziativa bloccando la malcapitata. Si sarebbe qualificato come un carabiniere e tolto dalle mani della vittima le buste della spesa, spiegandole che dovevano sottoporla a un controllo. Intanto la complice del finto militare si faceva avanti per sfilare anelli e altri oggetti dalle mani della poveretta con la scusa che dovevano controllare le sue impronte.
Prima che qualcuno potesse notare la scena, i due banditi sono saltati a bordo dell'auto con la quale erano arrivati e si sono allontanati in fretta. Intanto la vittima aveva chiesto aiuto alla centrale operativa del 113, ma era visibilmente sotto choc quando sono arrivate le pattuglie della Questura e non è stato semplice per gli agenti raccogliere una descrizione dettagliata dei fatti, ma anche degli autori del furto e della loro vettura. A quanto pare l'uomo era vestito in modo da dare l'apparenza che indossasse una uniforme.
Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, ma la sequenza dei fatti sembra richiamare un episodio registrato in circostanze del tutto simili, a metà febbraio, alle porte di Borgo Santa Maria. Anche in quel caso la vittima era un immigrato asiatico, un giovane bengalese ospite di un centro di accoglienza per richiedenti asilo politico che i finti poliziotti erano arrivati al punto di picchiare, prima di sfilargli soldi e telefono, probabilmente con l'obiettivo di intimorirlo ed evitare che potesse denunciarli. Le cose erano andate diversamente e, grazie ai filmati registrati dalle telecamere di un'azienda vicina, gli investigatori della Questura erano riusciti prima a risalire all'automobile utilizzata per la fuga, poi a identificare e arrestare uno degli autori.