Usavano accorgimenti quando andavano su internet e dovevano digitare nei motori di ricerca. In particolare è il caso di Abdel Napulsi che si muove in questo modo. <Evidentemente per sfuggire ai controlli informatici attraverso l'uso del deep web e di parole chiavi non tracciabili – ha scritto il gip Costantino De Robbio- come ha evidenziato il consulente tecnico per trovare e acquisire i video e le informazioni con cui si è auto addestrato ha evitato gli allert eseguendo ricerche e incrociando parole multi-significato e non di carattere univoco e attraverso siti non tracciati da google. In particolare ha utilizzato di lanciarazzi e carabina ad aria compressa, selezionando e visionando dei video esplicativi>. E inoltre c'è anche una conversazione molto chiara che risale al 3 ottobre quando Napulsi viene fermato e arrestato per droga. Il cittadino palestinese ha la convinzione che gli agenti lo avessero fermato per acquisire e visionare i video che aveva visionato sul suo tablet. Proprio dall'analisi del supporto la polizia ha individuato una traccia su cui lavorare. <Nel caso di specie – ha scritto ancora il gip De Robbio – vanno sottolineati i concreti legami con soggetti della zona di Latina riconducibili al radicalismo islamico ed il collegamento con Mounir Khazri a sua volta collegato ad Amis Amri. A Latina sono dieci le perquisizioni eseguite nei confronti di altrettanti indagati che sono a piede libero.