La svolta alle indagini nell'inchiesta Mosaico arriva dall'analisi dei tre telefoni cellulari trovati addosso ad Anis Amri quando viene ucciso nel dicembre del 2016 a Sesto San Giovanni durante un conflitto a fuoco con la polizia. Il cittadino straniero autore della strage dei mercatini di Berlino gli investigatori trovano delle sim card: una tunisina, una tedesca e una olandese e proprio dall'analisi dei suoi contatti che si è arrivati a ricostruire tutta la rete e si arriva tra Aprilia e Latina, a Campoverde, dove il giovane è stato ospite di un connazionale tra giugno e luglio del 2015. Il passo successivo è stato quello di ripercorrere tutta la rete di conoscenze di Anis Amri che hanno portato anche a Latina. Nell'inchiesta emerge il ruolo dell'uomo che ha ospitato Amri e che ha riferito dei particolari di interesse investigativo a partire dal contatto di Amri che ha chiesto ad Akram Baazaoui dei documenti per lasciare l'Italia sotto falso nome.