C'è una strategia adottata da Napulsi in una intercettazione telefonica quando elogia il comportamento tenuto da un amico che in presenza delle forze dell'ordine è apparso volutamente poco intelligente. «Parlaci così dicono che sei stupido lasciali pensare così». Quando si parla della moschea, viene definito un posto di intercettazione». Inoltre proprio Napulsi esterna la convinzione di essere considerato un terrorista e per questo motivo sarebbe sempre monitorato e attenzionato. Nel luglio del 2017 è proprio Napulsi che chiama Mounir e dice che si sente osservato e che gli stanno facendo le foto. «Sicuramente sono della Digos - dice - perchè è colpa della frequentazione della moschea». Mounir dice che non abbandona niente perché non sta facendo nulla di male. Napulsi dice che sicuramente qualcuno lo ha venduto». Sempre Napulsi sostiene che da molto tempo è sotto controllo e il suo interlocutore minimizza sostenendo che in Italia sono tutti sotto controllo. Inoltre sempre il pm osserva che sia Napulsi che il suo interlocutore al telefono cercano di utilizzare un linguaggio ermetico e parziale che denota in entrambi una personalità tipica di chi sa di mettere in atto condotte censurabili